Testi

SPEED AL MATTINO

stivali argento placca

il freddo dritto alle ossa

l’asfalto dai piedi si stacca

muoviti!

mattino senza pericoli

case abbandonate

solitari fiumi

veleni

ripiego in un bosco

si aggiunge il losco

oggi è serio

indica col dito qualcosa che è lontano

dice non pretendo d’esser capito

essenziale è un cambio di prospettiva

quando vuoi decidere una nuova linea

se il mattino i denti ti spacca

la sera il cuore divora

la notte può esser sabbia

quando il cielo si è aperto

noi eravamo pronti

non servono commenti

in momenti come questi

preso il respiro

ci siamo lanciati in volo

se il mattino i denti ti spacca

essenziale è un cambio di prospettiva

se il mattino i denti ti spacca

essenziale è un cambio di prospettiva

L'ULTIMA PRIMAVERA

in una sera di stelle false

la primavera come un cella

ti sei trovata muta e distesa

in una casa mai stata tua

pensare a qualcuno

gli occhi in un cassetto

che malinconia

che malinconia

risvegliati

ora lo sai che per amarsi non è mai troppo tardi

così ridotta nuda e malpresa

dentro ad un letto giunto per caso

non piangere più

fra i monti e le gambe

fra i laghi e le sponde

non guarirai

non guarirai

risvegliati

ora lo sai che per amarsi non è mai troppo tardi

risvegliati

ora lo sai che per armarsi non è mai troppo tardi

tagliarsi con un vetro

nascosto sul sentiero

un labirinto finto si scioglie intorno

è solo un brutto sogno

risvegliati

risvegliati

ora lo sai che per amarsi non è mai troppo tardi

risvegliati

ora lo sai che per armarsi non è mai troppo tardi

risvegliati

ora lo sai che per amarsi non è mai troppo tardi

 

RIMANGO QUI

io non sono mai la stessa

indosso occhiali di metallo

giacca nera pelle bianca

l’abitudine mi stanca

ma non ti preoccupare

non affondo in un bicchiere

ho una laurea seguo un master

mi travesto nel weekend

tanto tu non mi vuoi più

chiedo asilo a testa in giù

tanto tu mi vuoi così

io rimango qui

un’idea una vita d’artista

mi ha salvato nel Mitte l’amico umanista

sospesa concreta distesa la testa

decisa nella casa tedesca

tanto tu non mi vuoi più

chiedo asilo a testa in giù

tanto tu mi vuoi così

io rimango qui

quartieri appesi

un anno è passato

un taglio al passato

non guardo indietro

non tiro il freno

tanto tu non mi vuoi più

chiedo asilo a testa in giù

tanto tu mi vuoi così

io rimango qui

NERA

bianca

non devi temere

non serve punirsi ma andare veloci

oltre il passato qualcosa è mancato

cosa è cambiato

a dieci anni

vivevi nel lusso sniffavi il gesso

di un posto affollato non senti il bisogno

esci fuori e non fai più ritorno

nera

sempre più sola

di corsa sul tram con una pistola

sei un sole distante dal centro

sei un nome che vuoi cancellare

a dieci anni

vivevi nel lusso sniffavi il gesso

di un posto affollato non senti il bisogno

esci fuori e non fai più ritorno

appicca il fuoco e poi fatti trovare

davanti a chi non prova a capire

lama tagliente nera cherosene

di fronte alle fiamme

ora è distante

a dieci anni

vivevi nel lusso sniffavi il gesso

di un posto affollato non senti il bisogno

esci fuori e non fai più ritorno

 

1249 MODI

1249 modi

per riuscire meglio in tutto

una rivista da mettere nel fuoco

concentrati sui tuoi obiettivi

non smettere di sognare

vai in palestra

e poi al mare

per qualcuno

non accorgersi di come cambia il tempo

è questione seria e rilevante

attento e interessato

perchè ora si riprende

ciò che è superato

attento e reattivo

decisamente aggiornato

e quindi vivo

immagini

capirsi

e nelle scelte veloci decidersi

pensieri foto bar aerei

siti malati vacanze politici

scritti

capirsi

e nelle scelte veloci decidersi

pensieri foto bar aerei

siti malati vacanze politici

amici nemici

poi di nuovo amici

CAVALLI DI CARTA

è come rubare un preciso momento

è un furto deciso che dura da tempo

io sono ferma lo slancio è già pronto

l’istinto tradisce spesso mi pento

hai spinto la corsa fin qua

condanna per complicità

polemici in una negazione naturale

cavalli di carta corrono al buio

insieme non hanno mai visto il tramonto

macchine ferme

strade di stelle

destinazioni impossibili

orizzonti invisibili

per noi randagi

cavalli di carta corrono al buio

insieme non hanno mai visto il tramonto

cavalli di carta corrono al buio

insieme non li hanno mai visti

ricordi?

cavalli di carta corrono al buio

insieme non hanno mai visto il tramonto

cavalli di carta corrono al buio

insieme non li hanno mai visti

 

BRACCIA RIBELLI

pronti a trasferirsi in fondo a destra

con la famiglia per la squadra e con la testa

da soli con le braccia ribelli

senza bisogno della paura

scommetti mi presento bene

son gentile

vai via!

la possibilità come una finestra

non essere al servizio della casta

forse le mie mani forti

sono strappate all’agricoltura

o forse ho preso il posto giusto

mettiamo in ordine i pensieri tuoi

mettiamo in ordine i pensieri tuoi

dacci tempo e vedrai

prepararsi ad un rito

inventarsi una sfida

in cui l’appartenenza

diventa mito

mettiamo in ordine i pensieri tuoi

mettiamo in ordine i pensieri tuoi

dacci tempo e vedrai

JET LAG

tecniche liberatorie

per dimenticarsi

sfogo le nevrosi

evito i controlli

sembra il deserto ma ci siamo ancora

tu brilli

e le mie mani vuote

semplificano e non rispondo

è una luna personale che

mi accompagna tutti i giorni

a volte comanda il caos

sai cosa vuol dire

star seduti per ore e ore

con mezzo litro d’acqua

e poco ossigeno per parlare

sai cosa significa allucinazione

capire tutto al volo

e non poterlo dire

esistiamo

non servono interpretazioni

viaggiamo a piedi o con la mente

senza destinazioni

una parata militare esce dalla città

come un’immagine sfocata ora che si fa?

il disprezzo gli innocenti l’immaturità

i complottisti i poveri cristi le opportunità

le nuvole proseguono lente

sopra una folla che sicura travolge

il confine non si assottiglia

fra me e un mondo che non mi interessa

esistiamo

non servono interpretazioni

viaggiamo a piedi o con la mente

senza destinazioni

LO STRANIERO

questo mi dice che la gente teme di star male

e se ancora non lo sa prima o poi lo penserà

altri corrono sulla passeggiata per non distrarsi

guardando i fantasmi allontanarsi

un ragazzo ha un vizio strano

cammina avanti e indietro su una strada trafficata

e ogni volta a mezzanotte e mezza

si mette al centro e sfida il vento

estraneo a me stesso

estraneo perchè strano

io non mi riconosco

io me ne vado

il terzo era quasi padre

l’ho visto fermo di fronte all’altare

più indeciso di un altro che voleva finire

nel fiume per sempre

l’ultimo era così preoccupato

essere vivo gli sembrava un errore

poi ha capito che nulla è scontato

e da allora non ha più avuto timore

estraneo a me stesso

estraneo perchè strano

io non mi riconosco

io me ne vado

 

SOTTO LE PALME DI ALGERI

sotto le palme di Algeri

dopo il sole di Cagliari

Berlino di corsa

Genova l’hai rivista

in un sotterraneo di Napoli

senza più fiato

a nuoto nel Mediterraneo

Siviglia Madrid Marsiglia

il cane si risveglia

dopo un sonno corto

tipico di chi ha torto

Mostar Amburgo

fai veloce e fatti furbo

quando lascio gli affanni

ritrovo me per pochi istanti

giusto il tempo per rendermene conto

e di altre case ho di nuovo bisogno

l’Ungheria è una malattia

a Varsavia non ti riconoscevi

Tangeri lisergica nel deserto con l’esercito

a Spalato hai sparato al cielo hai sparato

Roma è una testa fracassata

in nessun posto ti hanno mai visto

nè sentito

quando lascio gli affanni

ritrovo me per pochi istanti

giusto il tempo per rendermene conto

e di altre case ho di nuovo bisogno

quando lascio gli affanni

ritrovo me per pochi istanti

giusto il tempo per rendermene conto

e di altre cose ho di nuovo bisogno

ANGELI SULLA PUNTA DI UNO SPILLO

sulla punta di uno spillo

non puoi entrare a gamba tesa

dovrai accettare l’attesa

per una goccia di piacere

essere placido non è facile

in una piscina gelida

e devi evitare ogni stato di torpore

affiancare il cinismo all’amore

si avvicinano in silenzio

con le ali di cristallo

non c’è cemento

tutto è fermo non tira vento

disinvolti al supermercato

disinvolti alle feste

sicuri dentro un letto e davanti a uno specchio

non dipende dall’estetica

solo dopo anni di pratica

un ritratto può esser più limpido

determinati dall’istinto

evitando di esser semplici

disinvolti sotto la grandine

forti sotto un cielo splendido

leggeri come il vetro

perfetti per davvero

 

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